I 7 PECCATI CAPITALI

I sette peccati capitali della vita professionale

Il teatro conduce ad un lavoro senza vizi. Percorso per imprenditori, manager e professionisti.

In sette lezioni di 90 minuti raccogliamo, analizziamo e impariamo ad arginare le tentazioni, i vizi e tutto quello che rende problematiche le relazioni.

Andiamo a scoprire quali spigolature del carattere, quali tra le tentazioni quotidiane, rischiano di condizionare e rovinare le comunicazioni tra colleghi, con clienti, fornitori e partner.

7 incontri per gruppi di 10 persone: ogni lezione affronterà uno dei vizi capitali che minacciano la buona riuscita del tuo lavoro. Un cammino di formazione a distanza, con momenti di esercitazione pratica ed esperienziale, che combina tecniche di direzione degli attori e studi sull’ambiente di lavoro, strumenti di recitazione e teoria del dialogo, improvvisazione e studio delle strutture narrative.

Un corso divertente ed efficace per migliorare il proprio lavoro raggiungendo la massima efficienza per sé stessi, per le persone con cui lavoriamo e quelle con cui instauriamo le relazioni più importanti.

Ogni lezione affronterà problemi relazionali e comunicativi raggruppandoli ed associandoli simbolicamente ad uno dei peccati capitali.

  • Ira – La passione fuori controllo che fa terra bruciata

Esiste una rabbia positiva, che porta stringere i denti e perseverare. Ma ci sono anche fuochi di paglia: quegli attacchi d’ira, che ti portano ad abbandonare i progetti prematuramente, che rovinano i rapporti e rubano energie che dovrebbero essere investite in produttività. Impara a non cadere nella trappola dell’ira, a riconoscerne i segni in te stesso, nei tuoi colleghi e collaboratori e ad arginare l’incendio prima che rovini i rapporti e le relazioni.

  • Accidia – La meravigliosa arte di procrastinare e le sue mille sottilissime forme.

L’accidia è peggio della pigrizia. È il rifiuto del cambiamento e dell’evoluzione, il rifiuto di “fare” al solo scopo di non concludere e conservare lo stato di fatto. Non è una condizione permanente. Impara ad evitare la tentazione di abbandono: individua il falso senso di comfort con cui l’accidia può insinuarsi nel tuo lavoro e in quello delle persone con cui ti relazioni e scopri come intervenire efficacemente prima che il vizio si diffonda, bloccando il cambiamento

  • Lussuria – Concedersi di cadere in tentazione

La lussuria è legata al piacere sterile e fine a sé stesso. Nella vita professionale è il segnale di allarme di chi ha bisogno di attenzioni. La lussuria assume molte forme: tutte dannose e a tutte c’è rimedio. Hai mai lavorato con un egoista? Ti è mai capitato di dover collaborare con una “prima donna”? Impara a comprendere cosa realmente condiziona questi comportamenti e a creare rapporti più stabili.

  • Superbia – Dal narcisismo all’egoismo, dalla fiducia in sé stessi alla sindrome messianica

Il superbo invece si crede migliore degli altri, giudica il proprio lavoro per confronto e sminuisce gli altri per valorizzare sé stesso. Nella superbia confluiscono narcisismo, insicurezza e problemi di fiducia. In ogni professione, la superbia è un potenziale elemento distruttivo, può ostacolare la nascita di un team, può compromettere relazioni importanti con clienti, fornitori, partner e colleghi. Impara ad circoscriverla e a costruire collaborazioni più solide e basate sulla fiducia.

  • Gola – Perché scegliere tra fare o non fare quando si può STRAFARE?

La gola è il lato oscuro della creatività. Le menti iperattive si consumano ogni giorno in un turbinare di pensieri e idee. L’ansia di fare tutto, di avviare ogni progetto, li danneggia tutti. Le energie si sprecano, disperdendosi eccessivamente. Impara ad affidarti ad una rigorosa pianificazione delle attività, lavora in modo più ordinato ed efficiente e scegli la priorità di ciascun impegno in base a criteri oggettivi.

  • Invidia – Imparare a tirar dritto, ma senza paraocchi. Prendere spunti dalla concorrenza senza farsi condizionare.

Concorrenti, colleghi e ogni relazione professionale, sono fonti di ispirazione e idee. Niente e nessuno può crescere e migliorare senza modelli a cui tendere. Impara a riconoscere la differenza tra una sana ambizione, che si sviluppa sulle relazioni tra leader e follower, e la necrosi che si genera nei meccanismi tossici dell’invidia.

  • Avarizia: Investire, cambiare e crescere senza sperperare.

Imparare ad evolvere, abbandonare le proprie posizioni, quando necessario, senza perdere se stessi. L’avaro è prigioniero: di ciò che possiede, dei propri beni e denari del desiderio di averne sempre di più. L’avaro non è mai sazio: questa energia non è necessariamente negativa, ma va indirizzata verso l’ambizione e la crescita.

 

Lezioni  7 Durata ciascuna lezione 90 Minuti
Totale ore 630 Minuti= 10h e 30 minuti
Quando Dal 7 al 13 settembre
Info Alberto.corba@teatrodeilupi.com